Addio al corsivo in Finlandia

Addio al corsivo in Finlandia

Addio al corsivo in Finlandia

Risultati immagini per corsivo maiuscolo e minuscoloSono ormai un paio d’anni che l’Istituto nazionale per l’educazione finlandese discute ad analizza la possibilità di sostituire la scrittura in corsivo con quella in stampatello in maniera definitiva. Ciò che si temeva, quindi diverrà realtà nella scuola primaria finlandese, già da questo anno corrente scolastico. Addio per sempre all’apprendimento della scrittura in corsivo e via libera alle sole Block Capitals dunque, che risultano graficamente più semplici e veloci da apprendere, oltre che più adattabili e familiari all’uso quotidiano di pc, tablet e smartphone. Proprio per questi ultimi si prospetta un utilizzo sempre più massiccio presso le istituzioni scolastiche, che diverrà totalizzante in pochi anni fin dai primi anni di scuola, per un apprendimento interattivo e supportato dalla tecnologia.

Tutto ciò è il preludio alla scomparsa (almeno nella società finlandese) della bella ed elegante scrittura in corsivo che caratterizza ognuno di noi, così personale e così distintiva. Fin dai primi anni di scuola si farà uso di e-fonts e lettering predefiniti ed uguali per tutti a discapito della creatività della propria calligrafia, unica.

Ovviamente le critiche sono state mosse da tutto il mondo, anche “Le Monde” testata giornalistica francese, ha parlato di limitazione della creatività infantile con immediata risposta del governo finlandese, che fa sapere che per favorire e garantire lo sviluppo delle abilità calligrafiche, saranno aumentate le ore scolastiche che saranno dedicate interamente al disegno ed alle arti manuali. Cosa che però con la calligrafia, mi sento di dire, c’entrano ben poco. C’è sicuramente da sottolineare che ogni anno la Finlandia, insieme alla Corea del Sud, detiene la percentuale più alta di studenti diplomati, ben il 93%. Credo che però sia brutale e non produttiva  la decisione di abbandonare l’insegnamento del corsivo, avvalorata anche da degli studi neuroscientifici che registrano dei collegamenti consistenti tra la scrittura a mano ed un ampio sviluppo educativo e creativo della persona, soprattutto in età evolutiva.

La maggiore creatività, l’apprendimento più facilitato nella lettura e la maggiore capacità di generare nuove idee e mantenere informazioni più a lungo, sono solo alcuni dei vantaggi che l’esercizio alla scrittura produce.

L’importanza della scrittura a mano nello sviluppo cognitivo, è dimostrato anche dalla professoressa Karin James della Indiana University, che mostra con i suoi studi di come il cervello lavora quando si scrive: non solo si deve pianificare ed eseguire l’azione successiva contrariamente a quanto ci richiede una scrittura con la tastiera, ma si produce anche molta variabilità che aiuta all’apprendimento. Addirittura la professoressa Beringer della Washington University sostiene che la scrittura in corsivo sia un buon allenamento di autocontrollo ed è quindi utile non solo per trattare problemi di dislessia , ma anche disturbi della personalità e psichiatrici.

Chi di noi, a scuola o in qualche corso non si è trovato a prendere appunti? Bene, non servono quindi studi o risultati che dimostrino quanto è più facile memorizzare scrivendo più che digitando su una tastiera, poiché la calligrafia favorisce la comprensione, l’elaborazione e la riformulazione. Questo livellamento culturale, travestito da innovazione, delimiterà le libere espressioni calligrafiche del popolo finlandese..

Speriamo solo che non sarà una decisione che stuzzichi le istituzione del resto d’Europa e che la nostra calligrafia rimanga un nostro tratto distintivo.

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