Cani in ufficio: una presenza positiva per i loro padroni

Cani in ufficio: una presenza positiva per i loro padroni

Cani in ufficio: una presenza positiva per i loro padroni

A Genova, precisamente in Palazzo Ducale, i dipendenti dell’ufficio cultura sono stati autorizzati a portare i loro cani a lavoro. Lo ha deciso l’assessora alla cultura Elisa Serafini, convinta del beneficio che ha sui dipendenti e sulla produttività generale ed inoltre pensa che migliori il clima tra colleghi e induce le persone a non scappare a casa per portare fuori il cane.

La possibilità di portare in ufficio il proprio amico a 4 zampe, ovviamente, è regolamentata da una serie di norme tra cui prevale la condizione per cui l’animale non deve creare disagio: se c’è qualcuno che è allergico o ha paura il cane non entra.

La Serafini ha dichiarato che “Tutto ciò renderà più semplice la vita di chi adotta i cani o gli animali in generale, portando maggiore motivazione all’adozione. E questo ridurrà anche le spese del Comune”

Una presenza positiva quindi in tutti i sensi, quella dei nostri “Fido” sul luogo di lavoro, a detta non solo degli animalisti e amanti degli animali, ma anche da ricercatori e scienziati che hanno fatto degli studi sull’impatto che può avere la loro presenza.

È emerso che cani o gatti, ad esempio, tengono alto l’umore, portando una riduzione dello stress e facendo addirittura incrementare il senso di attaccamento all’azienda dei dipendenti; senza contare poi che i loro padroni non hanno più il senso di colpa nel lasciare il proprio animale a casa durante l’orario lavorativo.

È necessario che ogni azienda provveda a creare un proprio codice di condotta, a seconda degli ambienti in cui si lavora, ma ci sono delle regole comuni: gli animali non sono ammessi alle riunioni, nei campi sportivi di sabbia e nelle aree in cui i dipendenti trascorrono la loro pausa pranzo.

Ovviamente l’animale che si porta sul luogo di lavoro deve essere in regola con le vaccinazioni e i padroni devono avere cibo e acqua in modo che non soffrano in un ambiente chiuso. Si deve anche definire cosa succede se un animale si mostra aggressivo, in qualunque caso il padrone deve assicurare i propri cani ed educarli in modo da non arrecare disturbo ai colleghi e a loro stessi.

Molte piccole aziende italiane si sono lanciate nella sperimentazione del metodo, ma anche grandi e note multinazionali ammettono cani e gatti, come Zynga, Amazon e Google, a Milano.

Torna su