Cosa succede quando siamo di fronte un Mappamondo?

Cosa succede quando siamo di fronte un Mappamondo?

Cosa succede quando siamo di fronte un Mappamondo?

Vi è mai capitato di osservare un mappamondo? Spero di si! Ma non tutti magari si sono soffermati a notare che l’America del Nord non sia allineata affatto longitudinalmente a quella del Sud, infatti le due Americhe si sovrappongono per molto poco. Non avete magari neanche mai notato che Roma sia più est di Bologna e addirittura di Venezia, città in cui i turisti si perdono in continuazione poiché pensano che il tragitto tra la stazione Santa Lucia e Piazza San Marco sia una linea retta, mentre il percorso del Canal Grande segna una leggera “esse”, con anse molto sviluppate. Insomma cosa succede al nostro cervello quando siamo di fronte una mappa?  Semplice: le nostre mappe concettuali sono ben diverse da quelle geografiche.

A svelarlo sono due ricercatori dell’ateneo di Bologna e dell’università danese di Aarhus, che basandosi su tre test, hanno indagato sui meccanismi di base attraverso i quali la nostra mente si muove nello spazio. A circa duecento studenti universitari è stato chiesto di disegnare delle mappe geografiche con i vari confini e collocare alcune città, i disegni sono stati poi geo referenziati su mappe metriche, così da individuare le deviazione delle cartine disegnate rispetto a quelle geografiche.

 

Alla base delle differenze c’è il processo di funzionamento della memoria che semplifica aspetti geometrici e stimoli percettivi poiché così è più facile classificare la realtà e mantenerla in memoria.

Soprattutto nel test sull’Italia sono risultati diverse distorsioni e molti errori comuni. Innanzitutto c’è una generale visione “dritta” dell’Italia, mentre il nostro paese è ruotato di 47 gradi rispetto all’asse orizzontale. Come spiega il professor Costa, per la nostra mente è molto più semplice codificare qualcosa come orizzontale o verticale e non obliquo. Ecco perché siamo soliti a collocare Venezia più ad est di Catania e Milano più ad est di Palermo, quando è esattamente il contrario. L’Italia viene poi pensata più corta e schiacciata, mentre la sua larghezza viene a volte sovrastimata. Infatti si pensa che Aosta è più a nord di Trento mentre sia Foggia che Taranto vengono considerate più a sud di Cagliari: è vero tutto il contrario.

Ovviamente non solo sul Belpaese è stata fatta la ricerca, infatti ai famosi duecento tester è stato chiesto anche di posizionare le capitali europee ed è emerso che Londra è il più delle volte collocata più a nord rispetto Amsterdam e Berlino, quando in realtà si trova più a sud di entrambe.

Insomma lo studio della geografia nel nostro paese non è poi così sponsorizzato. Un peccato, poiché la geografia rimane una delle scienze più utili, più interessanti e in continua mutazione e ricerca.

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