I vantaggi e gli svantaggi di lavorare in ufficio

I vantaggi e gli svantaggi di lavorare in ufficio

Quante volte ci siamo sentiti ripetere la frase:  ” Beato te che lavori in ufficio ” spesso pronunciate da persone che erano soliti lavorare in movimento? Ma è davvero così?
Quando pensiamo all’ufficio ci viene subito in mente un luogo chiuso, un contesto lavorativo condiviso con al suo interno strumenti elettronici, sedie scrivanie e quant’altro.

Vediamo dunque quali sono gli aspetti positivi rispetto ad un lavoro in movimento.

Primo fra tutti possiamo mettere la comodità. In ufficio, si sa, si passa la maggior parte del proprio tempo seduti, dotati di comfort tecnologici quali computer, telefoni. C’è poi la possibilità di essere sempre al fresco d’estate e al caldo d’inverno.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il fatto che lavorare dietro una scrivania ci insegna ad utilizzare in maniera produttiva il tempo a nostra disposizione. Se siamo persone che tendono a rimandare sempre tutto lavorare in ufficio ci impone degli orari ed il rispetto di alcune scadenze.

Probabilmente però l’aspetto fondamentale da cui trarre più insegnamento è il fatto che all’interno di uno spazio condiviso non è possibile fuggire al confronto ma è quotidiano rapportarsi con le altre persone con idee diverse dalle proprie, chiedere loro dei consigli e dunque accrescere il proprio sapere.

Inoltre trovandosi nel cuore dell’attività si può cogliere al meglio lo spirito della propria azienda e sentirsi parte integrante di un progetto ogni giorno.

Allora quali sono gli aspetti negativi di lavorare in ufficio?

Il primo aspetto da tenere in considerazione è quello fisico. Spesso chi lavora stando molte ore seduto tende a condurre una vita più sedentaria rispetto a chi lavora in movimento. Questo favorisce patologie di vario genere quali danni all’apparato cardiovascolare, mal di schiena, problemi alla vista causati dalle troppe ore davanti ad uno schermo.

Il secondo aspetto da valutare è quello caratteriale, lavorare in ufficio spesso ci costringe a modellarci per rientrare in schemi e politiche aziendali lontano dal nostro essere.

Prendiamo ad esempio la possibilità di vestirci come vogliamo, ci sono aziende che impongono un dress code da mantenere al loro interno o vere e proprie divise.

Altro aspetto che riguarda il lato caratteriale, da non sottovalutare, è quello di non potersi esprimere secondo il proprio essere. Prendiamo ad esempio una persona molto timida che potrebbe essere costretta ad interagire anche se fa fatica; altresì una persona particolarmente esuberante potrebbe vedersi costretta a limitare i propri slanci caratteriali.

In conclusione per scegliere il lavoro adatto a noi bisogna valutare vari aspetti per decidere quali siano per noi i vantaggi ai quali non vorremmo mai rinunciare in termini di qualità lavorativa e di vita.

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