Il ghosting, quando l’altro sparisce

Da qualche anno non si fa che parlare del fenomeno di ghosting, un termine inglese che indica un comportamento che ha preso sempre più piede.

In cosa consiste il ghosting?

Il termine è utilizzato principalmente per le relazioni a carattere sentimentale ma può riguardare ogni ambito dei rapporti (amicizia o professionale). 

Come suggerisce la parola stessa spesso la persona che lo pratica diventa un fantasma, sparisce letteralmente dalla vita dell’altro interrompendo ogni contatto e ogni mezzo di comunicazione. Una vera e propria violenza psicologica che annienta chi la subisce perché non lascia alcuno spazio di replica.

 Ma perché le persone spariscono da un momento all’altro? Spesso e volentieri tutto questo nasce da un’incapacità di relazionarsi in maniera sana magari appresa da un contesto familiare non sereno. Può capitare ad esempio che, chi si comporta così, abbia a sua volta subito questo comportamento ad opera di un genitore, basti pensare magari al perpetrarsi di promesse poi mai mantenute che su un bambino hanno un effetto devastante. Un bambino deluso dalle figure per lui importanti, potrebbe in un futuro praticare il ghosting.

Quindi, cosa spinge qualcuno a sparire nel nulla? Sicuramente l’incapacità di prendersi la responsabilità delle proprie azioni e la volontà di non ferire nessuno con le proprie parole senza rendersi conto che sparire ferisce l’altro più di ogni altra cosa al mondo.

Il ghosting è un comportamento frequente anche in ambito lavorativo, magari con persone che devono completare un lavoro o saldare delle fatture. A chi è mai capitato?

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