La rivoluzione nei contraccettivi, niente più ormoni!

La rivoluzione nei contraccettivi, niente più ormoni!

La rivoluzione nei contraccettivi, niente più ormoni!

Contraccezione: si cambia! Metodo rivoluzionario studiato molecolare al posto degli ormoni. I ricercatori del Dipartimento di Biologia molecolare e cellulare dell’Università della California a Berkeley hanno esaminato i composti estratti da piante utilizzate dalla medicina tradizionale per l’anticoncezione, individuando due molecole in grado di influenzare la mobilità degli spermatozoi.

Nel momento in cui lo spermatozoo raggiunge la cellula uovo, la sua coda inizia un movimento vigoroso al fine di penetrare nella zona pellucida, che a sua volta agisce come barriera per evitare fecondazioni multiple. Il cambio di passo è dato dalla proteina ABHD2 contenuta nello spermatozoo che legandosi alle molecole di progesterone influisce sulla mobilità dello spermatozoo stesso, mobilitando gli ioni di calcio sulla parete della cellula uovo che modifica il movimento del flagello favorendo l’aprirsi del passaggio per la fecondazione.

Per evitare ciò, i ricercatori si sono concentrati su questa fase utilizzando nei loro test rimedi tradizionali basati sulle piante.

Si tratta di molecole triterpenoidi: il lupeolo, presenti in mango ed aloe vera e la pristimerina, contenuta in una vite rampicante utilizzata soprattutto nella medicina cinese. Piccole dosi di queste molecole, a quanto pare, riescono a bloccare l’afflusso di calcio senza rischiare il danneggiamento dei gameti.

La dott.ssa Lishko, a capo della ricerca, spiega come queste due molecole di estrazione vegetale sono efficaci a concentrazioni di dieci volte più basse del Levonorgestrel, che è il principio attivo della pillola del giorno dopo.

Il vero vantaggio è la loro natura non ormonale che stabilisce un’alternativa potenzialmente migliore agli attuali metodi contraccettivi.

Le molecole non sono tossiche, non uccidono né danneggiano gli spermatozoi, semplicemente gli impediscono di compiere lo “scatto decisivo” poiché il percorso biochimico risulta impercorribile.

Il prossimo passo sarà di testare il meccanismo sui primati, in cui gli spermatozoi hanno lo stesso comportamento degli esseri umani. L’idea sarebbe quella di integrarlo, somministrandolo tramite cerotto o anello vaginale.

Ovviamente non è tutto rosa e fiori, sembrerebbe fattibile: niente ormoni, composizione interamente vegetale ma..l’estrazione di lupeolo e pristimerina sono molto costose data la loro rarità. Si sta lavorando per la rivoluzione, sperando che si trovi un modo per attuarla.

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