La terza nave di Caligola a Nemi

La terza nave di Caligola a Nemi

La terza nave di Caligola a Nemi

I tecnici dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal), hanno dato inizio alle ricerche dell’ipotetica terza nave di Caligola nel lago di Nemi.

Quest’imbarcazione romana imperiale è gemella delle due ritrovate in epoca fascista durante una storica impresa archeologica; si pensa infatti che la terza si possa trovare lì nel fondo del lago.

A condurre la pesca, oltre i tecnici ambientali, c’è la squadra sub Castelli Romani Underwater Team e la sezione sub dell’Arma dei Carabinieri che nel corso di una settimana scandaglieranno il letto del lago.

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Secondo Svetonio, nelle sue Vite dei Cesari, lo “yatch” di Caligola aveva “Dieci file di remi, la poppa brillante di gioielli, ampi bagni, gallerie e saloni, sempre fornite di gran varietà di viti e alberi da frutto”. Non è quindi difficile capire l’interesse degli archeologi nel trovare e recuperare l’imbarcazione che si pensa possa essere quella più importante e lussuosa della flotta.

Le ricerche della flotta risalgono addirittura al Rinascimento, quando il cardinale Prospero Colonna incaricò un architetto di esplorare il relitto ma, quando poi a fine Ottocento si resero conto del volume e del peso dell’imbarcazione, capirono di non poter far nulla con gli strumenti dell’epoca e quindi le ricerche si fermarono. Solo verso gli anni Venti dello scorso secolo lo Stato si incaricò di in prima persona del recupero commissionandolo ad un’impresa guidata dall’ingegnere Guido Ucelli.

Grazie agli strumenti ed alle tecnologie all’avanguardia furono ritrovati i due relitti lunghi rispettivamente 71 e 75 metri.

Furono trasportati nel Museo delle Navi romane di Nepi, dove però purtroppo non ebbero molta fortuna poiché, nel Maggio del 1944, il museo fu devastato da un imponente incendio che ne distrusse tutto l’interno. Le cause non sono state mai chiarite, anche se l’ipotesi più fondata è che si sia trattato di un incendio doloso applicato dalle truppe tedesche in spregio al patrimonio artistico italiano.

Abbracciando l’ipotesi di un architetto di Genzano, che sostiene di essere in possesso di prove storiche circa l’esistenza del relitto in fondo al lago,il sindaco di Nepi ha dato il via alla ricerca della terza leggendaria nave di Caligola.

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