Le tipologie di capo

Le tipologie di capo

Si sa la questione è sempre un po’ spinosa, è davvero difficile trovare qualcuno a cui il proprio capo vada a genio.

D’altronde i numeri parlano chiaro, i dipendenti spesso abbandonano la nave perché il capitano non è di loro gradimento.

Per dovere di cronaca bisogna dire che spesso e volentieri i lavoratori si sentono superiori ai propri capi, cosa che può essere vera in alcuni casi ma che non è assolutamente la regola, anzi.

L’esperto di finanza Marco Morelli ha scritto un manuale di sopravvivenza intitolato ”Capi, colleghi, carriere questi sconosciuti”. In questo libro descrive vari tipi di capi e come evitare di lasciare il posto di lavoro.

Boss visionario:  eterno ottimista e vero leader. Spesso poco pratico, a cui bisogna sempre chiedere precise istruzioni e fare riflessioni calcolate;

L’arrogante: poco incline al confronto. Si rapporta soltanto con pochi fortunati allontanando tutti gli altri; ha sempre ragione lui, non accetta un parere diverso dal suo. Solitamente questo atteggiamento denota una grande insicurezza che potrebbe derivare da un’ incapacità di fondo. Non disperate! Siate impeccabili, fate il vostro lavoro in maniera egregia e vedrete che prima o poi verrà sostituito;

Il coccodrillo: questa tipologia di capo è una delle più diffuse. Sa tutto, osserva tutto ed interviene al momento giusto. Conosce il lavoro e le sue criticità pertanto tende ad essere molto duro nei confronti dei suoi sottoposti.

Spesso quando vi chiede qualcosa vi fa un vero e proprio interrogatorio. Come combatterlo? Siate smart nelle risposte e nel difendere le vostre ragioni, seguite i suoi passi conformandovi al suo modo di lavorare;

L’amicone:  Simpatico, empatico e interessato a voi, non prende mai posizioni nette, sembra un sogno. In realtà questo atteggiamento nasconde un forte desiderio di piacere a tutti. È bene rapportarsi in maniera informale informandovi anche voi sulla sua vita ma senza mai abbassare la guardia;

L’agonista: Vuole vincere tutto lui, vuole primeggiare e quando questo non accade sprofonda in uno stato di sconforto totale. Dovete stargli dietro, assecondarlo e sostenerlo;

Lo chef stellato:  è colui che crea e da le direttive, sicuro di se e delle sue convinzioni, la sua squadra deve seguirlo in ogni decisione e riprodurre ”i suoi piatti”.

Riconosce però ”chi cucina bene” e sa valorizzarlo al meglio. Occhio però a seguire scrupolosamente la ricetta da lui creata;

L’incapace:  una delle categorie ahimè più difficile. C’è poco da dire, solo sperare che lo facciano fuori al più presto.

E voi che tipo di capo siete/avete?

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