METAVERSO E LAVORO: IL FUTURO

Lo sviluppo del Metaverso è l’argomento del momento per chi si occupa di internet e rappresenta un’interessante novità e una grande opportunità di lavoro. Lavorare nel Metaverso diventerà un’occasione appetibile per tutte quelle figure che già lavorano nell’ambito di internet, web, marketing e tecnologia.
Ma cos’è il Metaverso? Nella letteratura futurista e nella fantascienza, il Metaverso è un’ipotetica iterazione di Internet come un unico mondo virtuale universale e immersivo. È un universo digitale frutto di molteplici elementi tecnologici tra cui video, realtà virtuale e realtà aumenta. Nel Metaverso, gli utenti accedono tramite visori 3D e vivono delle esperienze virtuali: possono creare degli avatar realistici, incontrare altri utenti, creare oggetti virtuali, andare a concerti, viaggiare ecc. Facebook è stata la prima azienda a investire su questo nuovo concetto di internet, al punto da cambiare il nome dell’intera compagnia in Meta.

Riuscirà Zuckemberg a portare questo nuovo mondo nelle nostre vite? Già si sta sperimentando per nuovi lavori nel Metaverso, ma non sempre con successo. Dei 18 dipendenti delle università europee che hanno partecipato all’esperimento, due persone hanno interrotto dopo poche ore, mentre gli altri hanno riferito di sentirsi più frustrati e ansiosi. Lo studio puntava a capire gli effetti del lavoro nella realtà virtuale sul lungo periodo rispetto alle stesse attività nel mondo reale. I ricercatori hanno chiesto ai volontari di trascorrere 8 ore per 5 giorni nell’ufficio virtuale, al termine dei quali hanno ripetuto lo stesso test tornando fisicamente nelle aule universitarie.

Non era richiesto nessun compito specifico: semplicemente dovevano fare il loro lavoro utilizzando gli stessi strumenti che avrebbero trovato nei rispettivi laboratori di ricerca. I due partecipanti si sono ritirati hanno lamentato nausea, ansia ed emicrania; mentre gli altri frustrazione e affaticamento agli occhi. E si sono sentiti meno produttivi e più ansiosi con un calo del benessere stimato in media al 20% tra la settimana passata nel Metaverso rispetto a quella reale.

Forse dobbiamo solo abituarci perché il Metaverso ha infinite possibilità. Abbiamo già esempi concreti, basti pensare ai brand che aprono negozi virtuali, ai calciatori che acquistano case o alle banche che aprono le proprie filiali al di fuori del mondo reale.
Questo vuol dire che esiste una concreta opportunità di lavoro nel Metaverso per alcune figure, che dovranno costruire un nuovo mondo. Ci sarà così tanto da progettare che la richiesta di queste figure professionali sarà molto elevata. Dai programmatori agli architetti del Web 3.0, dai grafici ai planner, questa nuova realtà sembra piena di nuovi lavori e nuove figure professionali.
Una cosa è certa: nel bene e nel male, il nostro futuro è sempre davanti a uno schermo.

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