Meteo fai-da-te

Meteo fai-da-te

Meteo fai-da-te

Sono arrivate le precipitazioni e le temperature rigide ed è proprio in questi giorni che affiora il problema della precisione delle previsioni meteorologiche.
Chi di noi, la sera prima o la mattina stessa, non da un’occhiata al meteo per capire il miglior abbigliamento da indossare?

Purtroppo la meteorologia fai-da-te sta screditando gli esperti e i siti d’informazione sulle condizioni del meteo ed i social network sono i principali protagonisti di questo disagio. Per questo motivo a breve si terrà la terza edizione del Festival di meteorologia che tende a sottolineare ed a mostrare agli scettici in materia, quanto studio, quanta tecnologia e quanta scienza si nascondono dietro le previsioni del tempo.

Abituati a meteorine e disegnini probabilmente si sottovaluta l’importanza di questa scienza, tant’è che si sta montando una vera e propria fabbrica di previsioni “bufala”, generate spesso da finti colonnelli che lanciano l’allerta sull’onda dei disastri climatici che ci circondano.

Ci troviamo, anche per quanto riguarda il meteo, a discutere di Internet e della sua condivisione dati.

Se da un lato ha favorito lo scambio di informazioni tra esperti e pubblico, dall’altro ha anche permesso il libero accesso all’ideazione di previsioni meteo; basta un pc con cui scaricare dati grezzi dai vari siti web dei servizi meteorologici italiani e stranieri e rielaborarli, a proprio piacimento direi, con delle app che forniscono dei modelli simili a quelli professionali.

Per contrastare il problema, l’ideatore del festival e responsabile scientifico dell’Università di Trento, sostiene che serva più informazione partendo dalle scuole dove bisogna cominciare a spiegare ai ragazzi la meteorologia e le ricadute che ha sulla vita quotidiana. Nel frattempo in Italia ci si sta adoperando affinché i meteorologi abbiano una qualifica professionale, dal momento che nel nostro paese non esiste un ordine professionale o un esame abilitante.

Nel frattempo si sta anche lavorando per istituire una laurea magistrale di meteorologia, la prima in Italia che sarà offerta dall’Università di Trento in collaborazione con quella di Innsbruck.

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