Personal branding: cosa ci contraddistingue?

Il personal branding è “un processo attraverso cui una persona definisce i punti di forza che la contraddistinguono in modo univoco, creando un proprio marchio personale, che comunica poi nel modo che reputa più efficace.”
Il termine risale al 1997, quando Tom Peters lo utilizzò per la prima volta in un articolo. In esso riprese i concetti di self-branding e brand individuale, già utilizzati in un libro del 1980.
Jeff Bezos lo definisce come «quello che la gente dice di te, una volta che sei uscito dalla stanza».
Con il mercato del lavoro in trasformazione e la nascita di nuove figure nel digitale, le persone dovrebbero puntare ad un miglioramento delle skills tecniche. Inoltre dovrebbero gestire in maniera strategica la propria immagine professionale, spiegando quali vantaggi si otterrebbero nel collaborare o nell’assunzione.
Oltre a conoscenze specifiche, bisogna sottolineare cosa ci distingue dagli altri, la propria capacità di fare network e la capacità di focalizzarsi sui propri obiettivi.
Per funzionare, il proprio brand personale dovrebbe essere riconoscibile attraverso un’identità visiva, visibile sui social network e soprattutto coerente con i propri valori personali.
Promuovere se stessi e le proprie capacità distintive come un brand è fondamentale per chi fa business online ed ha necessità di distinguersi nel settore. È fondamentale narrare la propria storia personale e come professionista, in quanto le aziende si affidano al social recruiting. I settori HR infatti valutano i candidati dai social personali, attraverso la ricerca di esperienze precedenti e competenze che li distinguono.
Secondo le statistiche, un contenuto aziendale è otto volte più coinvolgente quando è direttamente il dipendente a condividerlo dai suoi profili social.
Le caratteristiche fondamentali del personal branding sono sicuramente la semplicità e la trasparenza sul comunicare i propri obiettivi. A ciò si aggiunge l’essere originali ed consapevoli dei propri punti di forza e limiti.
Creando un sito web o un blog e valutando il proprio target di riferimento ci si può far notare in poco tempo. Per fare ciò però è necessario conoscere i propri competitor, perché a parità di competenze verranno prese in considerazione le soft skills personali.

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