Salario minimo per sostenere il lavoro di qualità

Il Festival del Lavoro 2022, tenutosi a Bologna, ha chiamato a raccolta i massimi esperti del settore grazie a Fonarcom e Cifa Italia, trattando ancora una volta il problema del salario minimo.

Siamo di fronte a una trasformazione del mondo del lavoro, per cui non si può più continuare su questa strada.

Bisogna rispondere ai bisogni dei lavoratori e delle imprese rappresentandole in modo di verso e puntare su nuove competenze.

 Il presidente Andrea Cafà ha commentato dicendo che la contrattazione di qualità sostiene il lavoro buono e di qualità.

Hanno preso una posizione forte e netta contro il dumping. Condividono inoltre la proposta del ministro Orlando di istituire il salario minimo, per dei contratti maggiormente rappresentativi.

Secondo l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, il salario minimo può aiutare a battere il dumping salariale e i contratti pirata.

Non si tratterebbe di adottare una misura universale, uguale per tutti, ma una misura differenziata per ogni categoria.

Un conto è un salario minimo dei metalmeccanici o quello dei tessili o degli edili o dei chimici. Ci sono poi particolari categorie che sono al di sotto di una soglia di 7 euro.

Si può migliorare il mercato del lavoro con la trasparenza, come ha spiegato Donata Gottardi, professore di Diritto del lavoro dell’Università di Verona.

Si può migliorare il mercato del lavoro con la conoscenza e la trasparenza, come ha spiegato all’iniziativa di Fonarcom e Cifa Italia Donata Gottardi, professore di Diritto del lavoro dell’Università di Verona.

“Ci sono delle contrattazioni anche con altre confederazioni sindacali che sono costrette per il lavoro povero a inserire un livello inaccettabile. E’ importante però che non si pensi che una volta determinato 9 euro come soglia minima tutto questo si risolva. Questo è un problema di relazioni sindacali che è molto diverso da quello dei decenni scorsi e che deve aggiornarsi”.

Un concetto ribadito da Salvatore Vigorini, presidente del Centro Studi InContra di Cifa e Confsal:

“Lo sforzo va fatto anche in un’altra direzione, cioè intervenendo sul cuneo fiscale, cercando di alzare le retribuzioni dei lavoratori attraverso una riduzione della tassazione fiscale e del carico retributivo che oggi abbiamo sui nostri salari”.

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