Videogames: in Cina arrivano i controlli!

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In Cina si fa sul serio ed il controllo arriva anche si videogames! Il Governo cinese approva una nuova curiosa legge sul passatempo preferito dai giovani.

La misura prevede che si limiti la permanenza davanti ai videogames online da parte dei minori. Sessioni di gioco cronometrate e soltanto nei giorni feriali, dalle ore 20 alle ore 21 per una massimo di 3 ore totali nella settimana. Vi è però un ulteriore ora aggiuntiva durante le feste nazionali.

La legge sta riscontrando molto successo perché è una misura per combattere la dipendenza psicologica dei minori verso il gioco online dei videogames. Con questo provvedimento si vuole portare i giovani a preferire le attività all’aperto. Fa invece discutere per le conseguenze ai produttori tecnologici che non applicano controlli sull’età dei fruitori dei servizi. E’ previsto infatti un serio processo di registrazione tramite il proprio nome reale e il riconoscimento facciale.

Questa decisione viene presa di pari passo con quella del Ministero dell’Istruzione Cinese che ha abolito gli esami scritti per i bambini di sei e sette anni e anche i compiti scritti per casa .    

Si è provveduto, inoltre, a ridurre gli impegni agli studenti delle medie inferiori che da ora in poi avranno soltanto un’ ora e mezza da dedicare allo studio a casa.

Tutto ciò è necessario perché il sistema scolastico cinese è molto competitivo e tutto basato sul ”Gaokao” (l’ esame di ammissione all’Università) che li porta a studiare anche 20 ore al giorno.

Vedremo se questo cambiamento legislativo ridurrà le pressioni sugli under 18, sperando  che siano state introdotte contestualmente anche attività che possono svolgersi all’aria aperta.

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